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DF6582
Gli strumenti della tecnologia
Maria Luisa Germanà
Anno: 2005
Pagine: 256
Le attività dell’architetto richiedono competenze vaste ed eterogenee e
comportano notevoli responsabilità, di cui non sempre si è pienamente
coscienti, soprattutto all’inizio dell’esercizio professionale: con il proprio
lavoro l’architetto contribuisce, nel bene e nel male, a formare ed a
modificare l’ambiente costruito, con tutte le implicazioni morali e sociali a
ciò collegate.
Tale prospettiva dovrebbe spingere a migliorare la propria attività, a
razionalizzarla per ridurre al minimo i possibili errori; oltretutto, la legge
quadro in materia di lavori pubblici obbliga alla qualificazione tutti gli
operatori del mondo delle costruzioni, compresi i progettisti.
Come conseguire un simile obiettivo? L’architetto oggi, ancor più che in
passato, ha bisogno di strumenti operativi, conoscitivi e metodologici che lo
affianchino nell’arduo compito di svolgere le proprie mansioni in modo
consapevole e responsabile. Di tali strumenti di responsabilità, alcuni
fondamentali possono essere utilmente acquisiti ed affinati con il contributo
della tecnologia dell’architettura, corpo disciplinare finalizzato a
comprendere e gestire i molteplici aspetti dei processi formativi,
trasformativi e conservativi degli edifici, con riferimento a tutte le fasi
produttive: programmazione, progettazione, realizzazione, gestione,
demolizione.
Qui la tecnologia dell’architettura non verrà trattata con obiettivi di
completezza; più che altro si tenterà di dimostrare che tale disciplina
fornisce alcuni strumenti indispensabili per diventare e rimanere un
architetto responsabile, in grado di gestire le diverse occasioni di cimento
professionale e dalle quali non potrà escludere a priori alcuna categoria di
intervento edilizio: nuova costruzione o recupero; costruendo o costruito.
Gli strumenti di responsabilità forniti dalla tecnologia non dovrebbero essere
orpelli aggiuntivi alle attività dell’architetto: ogni professionista può
perfezionarli, adattandoli innanzitutto al proprio modo di ragionare e
lavorare e, in secondo luogo, alle circostanze operative, nell’anonima perizia
per la banca come nella prestigiosa opera pubblica. Il concetto di sistema, la
visione processuale e la variabile tempo, la qualità e la cultura del
controllo, sono di aiuto nella progettazione di un nuovo edificio come nella
riqualificazione o manutenzione di una costruzione esistente, a prescindere
dalla natura e dall’epoca di origine.
Sarebbe pretenzioso perseguire una trattazione di tali e tanti argomenti
valida una volta per tutte. Basterà aver proposto alla riflessione dei
professionisti di oggi e di domani alcuni spunti, sperando di contribuire alla
loro curiosità, origine di ogni sapere gioioso, oltre che utile.
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